P.O.F.

ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) è la “carta d’identità” delle scuole che illustra le modalità organizzative e la progettazione degli itinerari di apprendimento finalizzati allo sviluppo di tutte le dimensioni della personalità di ciascun bambino, facendo riferimento ai campi di esperienza cioè ai diversi ambiti del fare e dell'agire del bambino:

  • Il sé e l’altro: le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme

  • Il corpo e il movimento: identità, autonomia, salute

  • Immagini, suoni, colori: gestualità, arte, musica, multimedialità

  • I discorsi e le parole: comunicazione, lingua, cultura

  • La conoscenza del mondo: ordine, misura, spazio, tempo, natura

così come definiti nelle ”Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione” (MIUR, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca–settembre 2012).


La nostra storia

La scuola dell’Infanzia Baby House, nel settembre del 1994 con un’ identità privata appartenente al 1° Circolo didattico di San Felice a Cancello, inizialmente fu frequentato da una ventina di bambini che raggiunse la frequenza di una cinquantina di piccoli con l’attivazione di due sezioni in brevissimo tempo.

In seguito al crescente numero di richieste da parte delle famiglie, si cominciò a pensare all’ampliamento della scuola nella sua sede iniziale che fu realizzata nel 1994, quando fu attivata la terza sezione della scuola dell’Infanzia, ai sensi della Legge n.62 del 10 marzo 2000 per effetto del decreto n°24/M del 29/11/2004 fu dichiarata quale scuola paritaria.

L’incremento notevole dovuto alla forte passione che ha sempre caratterizzato l’andamento didattico ed educativo della nostra scuola, ha fatto si che ogni anno aumentasse il numero degli iscritti, .causando lunghissime liste di attesa e precludendo la frequenza a tanti bambini,. Da qualche anno quindi andava maturando l’idea di un nuovo grande progetto . Si è cominciato a ripensare come migliorare il funzionamento. E’ proprio così: quando un’organizzazione va bene, trova la sua forza di miglioramento proprio nella sua capacità di ripensarsi, di intercettare forme nuove di risposta ai propri bisogni.

Pertanto diventa sempre più determinante in ogni progetto organizzativo il fattore umano, l’attenzione, l’ascolto, la capacità di relazione, di decisione,la capacità di lavorare con altri e capirne le diversità. La scuola non può sottrarsi a questo compito se vuole offrire al suo territorio un servizio soddisfacente per gli utenti che la frequentano, per le famiglie che le concedono fiducia, per la società civile che ripone in essa il senso del suo futuro, ma anche per valorizzare appieno servizi educativi, le attese delle famiglie oggi sempre più esigenti, ma anche sempre più in difficoltà davanti alla “emergenza educativa” che sta interessando tutte le società contemporanee; le professionalità che operano nel servizio.

Insomma Baby House si rinnova costantemente senza beneficiare di alcuna sovvenzione, ma semplicemente motivata dal voler “fare” e dalla voglia di “fare”. Si ebbe quindi l’opportunità di spostarsi in un edificio che per caratteristiche e ubicazione potesse accogliere indistintamente bambini delle famiglie che ne facessero richiesta di tutto il territorio, dal centro alle zone periferiche cercando di dare tempestivamente risposte adeguate ai bisogni delle famiglie e seguendo con attenzione le specifiche particolarità di ognuna di esse.

In un tempo molto breve abbiamo vissuto il passaggio da una società relativamente stabile ad una società caratterizzata da molteplici cambiamenti e discontinuità. Gli ambienti in cui è immersa la scuola sono ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori. Il paesaggio educativo è diventato estremamente complesso.

La scuola è quindi investita da una domanda che comprende insieme l’apprendimento e il “sapere stare al mondo”. L’intesa tra adulti non e’ piu’ cosi’ scontata e implica una faticosa costruzione di interazione tra famiglia e scuola, cui tocca, ciascuno per il proprio ruolo esplicitare e condividere i comuni intenti educativi.

La scuola raccoglie con successo una sfida universale di apertura verso il mondo, di pratica dell’uguaglianza nel riconoscimento delle differenze...

Le finalità’ della scuola devono pertanto essere definite a partire dalla persona che apprende, con l'originalità’ del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali.

La scuola si deve costruire come luogo accogliente, dove la formazione di importanti legami di gruppo non contraddice la scelta di porre la persona al centro dell’azione educativa, ma è al contrario condizione indispensabile per lo sviluppo della personalita’ di ognuno.

La Scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di un’alleanza educativa con i genitori; non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti di crisi, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità’ educative.

Pertanto nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalita’ generale della Scuola e’ lo sviluppo armonico e integrale della persona all’interno dei principi della Costituzione Italiana, della tradizione culturale europea, nella promozione e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali.


I principi della proposta educativa: IL BAMBINO E LA SUA FAMIGLIA

Il bambino ha la radice e il principale riferimento nella sua famiglia. Essa è il primo luogo nel quale impara a vivere e a stare di fronte alla realtà. All’ingresso nella scuola dell’infanzia ha già una sua storia personale che gli consente di possedere un patrimonio di atteggiamenti e capacità. Egli è un soggetto attivo, curioso, interessato a conoscere e capire, capace di interagire con i coetanei e adulti al di fuori dei legami parentali.


Il compito della scuola

La scuola dell’infanzia si pone come uno dei primi aiuti alla responsabilità educativa della famiglia. Per questo curiamo in modo particolare sia il momento del distacco per l’inserimento sia, nell’arco degli anni, il rapporto con la famiglia come fonte di identità e ricerca di un cammino adeguato ad ogni bambino. La scuola dell’infanzia rappresenta per quasi tutti i bambini il primo luogo, diverso dalla casa, in cui vivere con altri coetanei e adulti per molte ore al giorno. Questo passaggio può rappresentare un momento piacevole e rassicurante di crescita solo se la scuola è capace di accogliere ciascun bambino, aiutandolo a trovare, nell’incontro con nuove persone e con un nuovo ambiente, un riferimento che lo rassicuri, ponendosi in continuità con la famiglia e offrendo l’apertura a nuove esperienze. Le famiglie dal canto loro possono vivere con timori e resistenze il momento del distacco; ecco che la nostra scuola propone loro momenti di incontro in parallelo alla fase di inserimento dei propri figli al fine di condividere, confrontare le proprie esperienze ed accogliere i propri dubbi e le proprie aspettative.


La proposta educativa

Educare significa introdurre il bambino a conoscere la realtà e a scoprire che i “frammenti della vita” sono legati da un significato. Questa affermazione si esplicita attraverso una qualità di relazione con l’insegnante che custodisce e tiene vivo nel bambino un rapporto di fiducia e di positività verso la realtà. Il criterio che deve sostenere una proposta educativa è riconoscere il bambino nella sua globalità, cioè nella sua unità affettiva e cognitiva e nella domanda di senso che ha sulla realtà.

La Scuola dell’infanzia Baby House si pone come finalita’ quella di promuovere nel Bambino lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza avviandolo alla cittadinanza attiva

consolidare l’ identità” vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, sentirsi sicuro in un ambiente sociale allargato, essere riconosciuti come persona unica e irripetibile.

sviluppare l’autonomia” significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; saper chiedere aiuto, poter esprimere frustrazione e insoddisfazione; i propri sentimenti...

acquisire competenze” significa giocare, muoversi, manipolare curiosare, esplorare, raccontare e rievocare esperienze..

vivere le prime esperienze di cittadinanza”  significa scoprire l’altro, rendersi consapevoli di avere necessita’ di regole condivise, porre attenzione al punto di vista dell’altro.


L’INSEGNANTE

Se il vero apporto che la scuola dell’infanzia deve dare è il “favorire un gioioso interessamento alla realtà”, l’insegnante deve essere persona ricca di senso della realtà stessa, persona che vive la propria esperienza umana e per questo desiderosa di comunicarla rendendo affascinante il cammino del bambino e accompagnandolo nei passi quotidiani fatti di gioco, esplorazione, amicizia e conquiste.


IL BAMBINO

Il bambino è “uno” che pensa, che è capace di un giudizio, che prova desideri, che ha attese. Per questo non pensiamo ad un modello di bambino precostituito, ma valorizziamo ogni bambino per quello che realmente è, ne sollecitiamo la curiosità sì che l’incontro con la realtà diventi stupore e desiderio di conoscere.

Ogni aspetto della sua persona viene così preso in considerazione perché ognuno cresca avendo stima di sé e delle sue possibilità.


IL METODO

Il metodo educativo è la strada che aiuta il bambino a sviluppare tutte le strutture individuali fino alla loro realizzazione integrale. Esso è caratterizzato dall’esperienza, un’esperienza che non può essere insegnata ma vissuta. Abbiamo verificato, che il bambino piccolo ha bisogno che ogni proposta parta da un’esperienza concreta, sensibile, sperimentabile, in cui il bambino viva da protagonista. Tipica è l’espressione “guarda!” con la quale il bambino coinvolge l’insegnante ogniqualvolta rimane egli stesso sorpreso da ciò che è accaduto Non è solo il “fare”, ma è creare le condizioni perché il bambino possa compiere un passo in più nella consapevolezza di ciò che gli accade. In questa fascia di età, l’apprendimento avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto con gli oggetti, la natura, l’arte, il tutto in una dimensione ludica, forma tipica di relazione e di conoscenza.


LA PROGRAMMAZIONE

La programmazione prende avvio da una posizione intenzionale dell’adulto ma è qualificata da ciò che accade “mentre” l’azione si svolge. Ciò che accade rappresenta il “cuore” imprevedibile della didattica rispetto al quale l’adulto ha un compito di osservazione e riflessione, è questo che segna il passo per una nuova proposta.


ARTICOLAZIONEDELLA PROPOSTA EDUCATIVO-DIDATTICA

La scuola dell’infanzia “BABY HOUSE” accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni suddivisi in sezioni omogenee e concretizza la propria azione educativa attraverso una progettualità flessibile e costruita in itinere.

La progettazione attinge le ragioni dagli aspetti pedagogici generali della scuola, e li contestualizza mediante l’utilizzo dei seguenti criteri:

- osservazione di ogni bambino e del gruppo

- costruzione della relazione

- valore dell’esperienza

- quotidianità vissuta e attenzione all’imprevisto


I contenuti vengono scelti in base a:

- realismo

- semplicità

- concretezza

- apertura alla totalità-globalità dell’esperienza

La progettazione curricolare organizza le proposte educative e didattiche dando forma alle prime esplorazioni, intuizioni e scoperte dei bambini.

Per questo motivo essa prende avvio da una posizione intenzionale dell’adulto, ma è qualificata da ciò che accade”mentre” l’azione si svolge.

Il lavoro delle Insegnanti mira a riconoscere in primo luogo le specifiche esigenze dei bambini, riconoscendo la peculiarità che ogni fascia di età porta in sé.

Infatti intorno ai tre anni il bambino ha maturato un rapporto con i genitori in cui ha imparato a riconoscere sé stesso e che gli permette di iniziare un’esperienza al di fuori della sua famiglia. L’ingresso alla scuola dell’infanzia segna un passo importante nella vita di un bambino perché incontra nuove figure di adulti e bambini diversi dalle figure familiari con i quali inizierà ad interagire. L’attenzione alla routine quotidiana, all’uso delle proprie cose, al riordino dei giochi, alle possibilità che offre lo spazio della sezione, al pranzo come momento di esperienza, sono fondamentali per porre le premesse per iniziare una storia insieme. E’ importante che la giornata sia ritmata da momenti precisi che diventano punti di riferimento sicuri e iniziano a costruire nel bambino una prima percezione temporale.

Occorre considerare che il bambino ha bisogno di tempi lunghi per riconoscere “amica” l’esperienza scolastica affinché nel bambino emerga la curiosità di conoscere, di esplorare lo spazio, di scoprire i coetanei.

Lo spazio ed il tempo della scuola dell’infanzia permettono al bambino, fin dall’inizio, di sperimentare il gioco come modo privilegiato di prendere parte attiva alla realtà.

L’esperienza del gioco, della manipolazione, del segno lasciato sul foglio deve essere libera dalla preoccupazione di un “prodotto”...


A quattro anni la scuola dell’infanzia è per il bambino un contesto ormai familiare.

La certezza dei legami con i pari e con la figura dell’insegnante permette all’ ”io” di aprirsi al “noi”. Nel tempo il bisogno di conoscere e di essere riconosciuto si caratterizza con la capacità di individuare compagni con cui interagire.

Il linguaggio verbale e non verbale si arricchisce, questo matura la consapevolezza di sé, il desiderio di comunicare le proprie esperienze personali e il bisogno di essere partecipe degli eventi.

Il gioco si arricchisce si formano i primi gruppi, i bambini iniziano a organizzarsi, è molto attivo il gioco simbolico, la sfera affettivo - emotiva trova il suo spazio di espressione; il fantasticare e l’inventare situazioni, supportate dalla verbalizzazione, sono le modalità più comuni di approccio alla realtà.

Le regole che l’adulto pone non sempre corrispondono a quello che il bambino vuole affermare, è una fatica che va sostenuta e motivata come possibilità data per diventare grandi. La regola non è “gabbia” ma un confine che il bambino lentamente riconosce come buono per se e come ciò che permette lo “stare bene” insieme all’altro.

I bambini iniziano ad avere più consapevolezza della propria storia personale e c’è viva curiosità riguardo alla storia familiare e parentale.

A 5 anni il bambino è certo di ritrovare nell'adulto un riferimento stabile, sicuro e degli amici con i quali ha condiviso scoperte, esperienze, giochi. Il bambino ha maturato una sua capacità di comunicare le sue esperienze e lo vede sicuro nell'uso dei linguaggio verbale completato dal linguaggio dei disegno: dall'uso del colore alla capacità di utilizzare materiale diverso per tradurlo in immagini che sono espressive di ciò che ha incontrato, ammirato e scoperto, il desiderio di comunicare l'esperienza è maturata dal fatto che i legami con adulti e bambini si approfondiscono e diventano significativi.

E' curioso di conoscere e scoprire, Nella proposta dell’adulto è importante che sia mantenuto il carattere dell'esperienza con l'attenzione che lo sviluppo della stessa diventi per il bambino un ulteriore possibilità di conoscenza e di interiorizzazione di concetti e simboli attraverso quelle operazioni logiche che permettano al bambino di dare ordine alla realtà. Un’ulteriore attenzione va data alla esigenza dei bambino di utilizzare in modo fine la motricità della mano. Il linguaggio richiede un'attenzione e una stimolazione adeguata, va curata la verbalizzazione dei disegni e dei lavori dei bambini, la lettura di immagini, le interviste, i racconti così da permettere al bambino di utilizzare la parola all'interno di una relazione significativa..Tutto questo risponde al bisogno dei bambino di comunicare e di rendere partecipi gli altri di proprie esperienze.


I campi di esperienza

Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di cio’ che i bambini vanno scoprendo.

L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori permettono al bambino, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare esperienze volte a promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e unitario.


IL SE’ E L’ALTRO:

I bambini formulano tanti “perché” sulle questioni concrete, sugli eventi della vita quotidiana che li circondano. Al contempo pongono domande sul “senso del mondo” e sull’esistenza umana. Negli anni della Scuola dell’infanzia il Bambino osserva la natura e cio’ che in essa vive; le relazioni, le opinioni. Raccoglie discorsi circa gli orientamenti morali; pone domande sull’esistenza di Dio, la vita e la morte, la gioia e il dolore.

La scuola si pone come spazio di incontro e dialogo, di approfondimento culturale e di reciproca formazione tra genitori e insegnanti per affrontare insieme questi aspetti, proponendo un modello di ascolto e di rispetto che li aiuti a trovare risposte alle loro domande di senso, in coerenza con le scelte della propria famiglia, nel comune intento di rafforzare i presupposti della convivenza democratica.


IL CORPO E IL MOVIMENTO:

I bambini prendono coscienza del proprio corpo utilizzandolo fin dalla nascita come strumento di conoscenza di sé e del mondo. I bambini portano a scuola il proprio corpo, ci giocano, lo rappresentano, comunicano e si esprimono con esso. Le esperienze motorie consentono di integrare i diversi linguaggi, di alternare la parola ai gesti, di favorire la costruzione dell’immagine di sé e l’elaborazione dello schema corporeo La scuola dell’infanzia mira a sviluppare gradualmente nel bambino la capacità di esprimersi e di comunicare attraverso il corpo per giungere ad affinare le capacità percettive, la capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi e di comunicare secondo fantasia e creatività.


I DISCORSI E LE PAROLE

La lingua in tutte le sue funzioni è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere e rendere meglio definito il proprio pensiero . La lingua materna è parte dell’identità di ogni bambino, ma la conoscenza di altre lingue apre all’incontro con mondi e culture diverse.

I bambini si presentano nella scuola dell’infanzia con un linguaggio significativo, ma con competenze differenziate. In un ambiente linguistico curato e stimolante i bambini sviluppano nuove capacità, elaborano condividono esperienze e conoscenze.

La scuola dell’infanzia ha la responsabilità di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana, nel rispetto della lingua d origine. Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all’estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, alla pratica di diverse modalita’ di interazione verbale.


LA CONOSCENZA DEL MONDO

I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze. Imparano a fare domande a dare e chiedere spiegazioni a lasciarsi convincere dai punti di vista degli altri. In questo ambito di esperienza il bambino si avvicinerà ai concetti di “numero e spazio”


LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE

I bambini sono portati a esprimere con immaginazione e creatività le loro emozioni e i loro pensieri: l’arte orienta questa propensione, educa al sentire estetico e al piacere del bello. Lo sforzo di esplorare i materiali, di interpretare e creare sono atteggiamenti che si manifestano nelle prime esperienze artistiche e che possono estendersi e appassionare ad altri apprendimenti.

I bambini possono esprimersi in linguaggi differenti: con la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione e la trasformazione dei materiali più diversi, le esperienze grafico-pittoriche, i mass-media, ecc. La fruizione di questi linguaggi educa al senso del bello, alla conoscenza di se stessi, degli altri e della realtà.

I diversi materiali esplorati con tutti i sensi, le tecniche sperimentate, confrontate, condivise ed esercitate, aiuteranno a migliorare la capacità di osservare, coltivare il piacere della fruizione e ad avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico.

I bambini che si cimentano nelle diverse pratiche di pittura, di manipolazione, di costruzione plastica e meccanica osservano, imitano, trasformano, interpretano, inventano e raccontano.



Le risorse della scuola

In ogni sezione operano due insegnanti che organizzano il loro orario garantendo alcune ore di compresenza. E’ inoltre a disposizione delle sezione un insegnate madre lingua.

Nella scuola operano inoltre esperti esterni con programmi di prevenzione alla salute


IL TEMPO

Il tempo e lo spazio della scuola sono il contesto quotidiano nel quale l'educatrice e i bambini vivono la loro esperienza. A scuola il bambino sperimenta il "tempo" nello scorrere della giornata: un "tempo”dato dalla successione di momenti, ognuno dei quali collegato all’altro; ogni giornata tende a ripetere con metodicità gli stessi momenti così da creare punti stabili di riferimento. In questa dimensione tutto acquista significato e ciascun bambino sperimenta la sicurezza di sapere dov'è, con chi è e cosa può fare.

La routine quotidiana diventa così per il bambino l'incontro con un tempo conosciuto e sicuro, un tempo atteso e previsto che, garantendo una sicurezza, stimola all’esplorazione e alla scoperta. L'accoglienza, la cura di sé, il pranzo, il gioco, le diverse proposte dell'adulto sono tutti momenti educativi; l'educatrice infatti è quindi tesa a valorizzare ogni circostanza e istante della giornata.


L’ACCOGLIENZA

E’ un momento importante e delicato perché il bambino arrivando a scuola deve percepire che qualcuno lo attende e lo introduce nell’incontro con i compagni e l’ambiente. E' lo spazio e il momento di ritrovo di tutti i bambini insieme all'adulto. Ci si saluta, si vede chi c'è e chi non c'è, ci si racconta, l'adulto fa la sua proposta. E' il momento in cui i bambini sono aiutati a riconoscersi parte di una compagnia. Questo accade in due momenti:

  • l’arrivo , due parole scambiate con i genitori ed il gioco libero nel salone dell’accoglienza (la cucina, le costruzioni, il disegno il travestimento

  • il passaggio in classe con l’insegnante, dove accadono i momenti che vengono descritti di seguito.


LA PREGHIERA E LO SPUNTINO

Ringraziando ogni mattina il Signore per la bellezza del mondo che ci circonda iniziamo con gioia e amicizia ogni giornata e a seguire la semplicità di un breve spuntino ci prepara ad iniziare con energia la nostra giornata.

I bambini, tutti insieme, rispondono “sono presente” all’appello dell’insegnante e/o del bambino incaricato del giorno, vengono così aiutati a prendere coscienza di sé e a stare di fronte alla proposta dell’adulto.


L’ATTIVITA’ DIDATTICA

E' il momento in cui l'INSEGNANTE pensa ad una proposta che continua e si sviluppa nel tempo: a volte è l'incontro con un personaggio che coinvolge i bambini in un'avventura, altre volte è il racconto di una fiaba che ci coinvolge in un percorso, non ultimo la sollecitazione che può venire da un bambino e che l'INSEGNANTE raccoglie e rielabora come proposta per tutti.

Questa modalità nasce dalla consapevolezza che dentro un’esperienza globale avviene per il bambino un reale passo di crescita e di conoscenza.

Vivere un'esperienza insieme al bambino è un modo di pensare la programmazione in cui l'adulto accompagna il bambino nella scoperta della realtà suscitando un interesse, generando una curiosità, facendo emergere delle domande. In questa dinamica le proposte favoriscono lo strutturarsi per il bambino di un percorso individuale dove l'adulto non si sostituisce, ma può porre le condizioni perché tale percorso si possa realizzare e diventi per il bambino una possibilità di conoscere e fa proprie le cose.

Sempre nella relazione accade qualcosa che non è previsto, questo favorisce ulteriormente un cammino di conoscenza e di apertura alla realtà. L’attività viene supportata anche da materiale individuale dei bambini che si identificano nel “libro didattico” adottato ogni anno e ogni anno diverso.


LA CURA DI SE’

Riguarda tutti quei gesti di vita quotidiana, come l’andare in bagno, il lavarsi le mani, il riordino dell’aula, l’attenzione alla propria persona, durante i quali il bambino è aiutato e rassicurato dall’adulto che però non si sostituisce a lui, queste azioni sono infatti la possibilità di una scoperta corporea e di una educazione all’ordine e alla bellezza.


IL PRANZO

Il mangiare assume per il bambino un grande valore simbolico e affettivo. L'adulto pranza insieme ai bambini e questo crea un momento di intimità particolare; è qui che alcuni raccontano di sé, della propria casa favorendo il crescere dei legami.


LA NANNA

Il riposo è un momento importante e condividerlo con gli altri, attendere i tempi diversi, saper rispettare il silenzio accrescono l’autonomia e il senso di appartenenza del bambino.


IL GIOCO

Il gioco è sicuramente la modalità privilegiata con cui il bambino incontra la realtà, la rielabora e se ne appropria. E' caratterizzato dal fatto che il bambino prende l'iniziativa in prima persona; è vissuto in modo costruttivo e adeguato nel momento in cui avverte che l'adulto ha stima di quello che fa. L'adulto pensa allo spazio e dà un tempo; nel gioco c'è un bambino che sperimenta e un adulto che partecipa osservando, intervenendo, permettendo che qualcosa accada, sostenendo le relazioni, introducendo elementi nuovi e lasciandosi sollecitare, disponibili ad eventuali cambiamenti.


La nostra scuola

Gli spazi- gli ambienti

“…lo spazio accogliente, caldo, curato, orientato dal guSto, espressione della pedagogia e delle scelte educative, è uno spazio che parla dei bambini, del loro valore, dei loro bisogni di gioco, di movimento, di espressione, di intimità e socialità, attraverso l’ambiente fisico, la scelta di arredamenti e oggetti colti a creare una funzionale e invitante disposizione a essere abitato dagli stessi bambini…”

( da “INDICAZIONI per il CURRICOLO” 2007)

GLI AMBIENTI

La Scuola occupa il piano terra di un’ ampia casa immersa in un ampio cortile di cui parte adibita a giardino didattico e parte ad area giochi. Numerosi parcheggi sono riservati esclusivamente ai genitori degli alunni.

La struttura è dotata di spazi interni appropriati per le esigenze dei nostri bambini e dispone dei seguenti ambienti:

  • Uno spazio in entrata per facilitare le comunicazioni scuola-famiglia e che permette di soffermarsi per socializzare con altri genitori .

  • Un ingresso che accoglie il primo albero animato l’amica Melina che ci accompagnerà durante tutto il percorso didattico-educativo e due corridoi lungo i quali corrono le quattro aule che hanno la peculiarità di poter essere facilmente scrutate grazie alle ampie finestre ad oblò create per dare ancor più trasparenza e interscambio con l’esterno;

  • Le sezioni delle mele verdi, gialle e rosse, sono un importante punto di riferimento primario dei bambino. Sono strutturate in spazi fisici con una precisa valenza affettiva ed educativa, nonché ovviamente fornite di banchi e sedie per le attività grafiche o manipolative più strutturate.

Nelle sezioni i Bambini vengono stimolati attraverso attività strutturate proposte dalle insegnanti. Spesso le attività nascono dall’ osservazione del quotidiano o in previsione di attività o esperienze varie pur mantenendo chiaro l’obiettivo condiviso dall’intera equipe, rispettando tempi e le competenze diversificate per età.

La sezione delle”mele rosse” che accoglie i bambini dell’ultimo ciclo di scuola dell’infanzia, è dotata di Lavagna interattia multimediale (LIM), un importante strumento tecnologico di cui poche scuole si avvalgono. Essa svolge un ruolo chiave per l’innovazione della didattica, infatti attraverso studi e ricerche accreditate si è arrivati alla conclusione che la Lim è uno strumento a “misura di scuola” che consente di integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe

È uno strumento versatile, adatto a tutte le discipline e ai diversi livelli scolastici

È di supporto all'esposizione dell’insegnate

Influisce positivamente sull'attenzione, la motivazione e il coinvolgimento dei bambini

Può contribuire a migliorare la comunicazione in classe, stimolando la partecipazione dei bambini attraverso l'uso di una varietà di contenuti multimediali nella didattica.Il suo impiego inoltre risulta abbastanza diffuso per attivare percorsi di prevenzione della dislessia e dei disturbi specifici. La nostra scuola quindi ha investito in alcuni materiali multimediali, perché già a partire dai 3 anni, i bambini si avvicinano curiosi a tutti gli strumenti tecnologici presenti nei contesti familiari.

Promuovere su queste competenze strumentali di base percorsi educativi mirati permette di orientarsi verso una maggiore padronanza delle tecnologie, diventa un occasione per crescere, conoscere, sperimentare, socializzare, ma soprattuto lavorare intorno a tematiche dell’apprendimento rendendole più affascinanti.


LA SEZIONE PRIMAVERA

La sezione Primavera, aggregata alla nostra Scuola dell’infanzia, accoglie i bambini dai 22 ai 36 mesi d’età e con il suo servizio, offre un percorso educativo e formativo, finalizzato essenzialmente all’acquisizione delle autonomie di base: gestione dell’emotività, padronanza psico-motoria, maturazione del linguaggio.

Nel rispetto delle dimensioni sociali e cognitive dei piccoli, la nostra Sezione degli “orsetti” costituisce una valida risposta ad una diffusa esigenza sociale e garantisce ai bambini al di sotto dei tre anni, un qualificato momento di preparazione e introduzione alla scuola dell’infanzia. In particolare, attraverso attività ricreative e ludiche, ambiente luminoso, gioioso e strutturato in maniera adeguata alle esigenze dei più piccoli. La sezione Primavera si prefigge i seguenti obiettivi di sviluppo:

  • Identità personale del bambino sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicodinamico,

  • All’autonomia nell’alimentazione e nelle cura di sé,

  • Alla competenza sul piano motorio, cognitivo e relazionale.

In questo quadro, si realizzano le condizioni di raccordo e di continuità più adatte a favorire un sereno e motivato passaggio alla scuola dell’infanzia


IL SALONE

E’ lo spazio polifunzionale con;


  • Area cinema con videoproiettore e schermo gigante

  • Palestra con tappeti morbidi e attrezzature ludico-motorie

  • Playgraund

  • Teatrino

  • Angolo” lettura sotto l’albero”


L’ ampio salone che funge anche da piazza e centro di interesse e socializzazione accoglie un altro grande albero al centro “Melino” che sarà il fulcro delle principali attività didattiche .


IL LABORATORIO

  • Un laboratorio per attività multimediali con due postazioni lavoro.

  • Carrello musicale con 40 strumenti

  • Carrello per attività pittoriche e creative.

  • Laboratorio linguistico

  • Ogni cambiamento di utilizzo viene positivamente tollerato dai bambini che partecipano anche a semplici attività di riordino.



MENSA E CUCINA A VISTA

Una mensa con annessa una grande cucina a vista dove la nostra cuoca ci delizierà con i suoi menù. La refezione infatti viene concepita come momento prezioso e rilevante ai fini della socializzazione e quindi importante strumento di crescita.

La presenza di una cucina interna garantisce attenzione nella preparazione dei pasti e permette di predisporre menù accurati e bilanciati secondo la stagione.



I SERVI IGIENICI

Gli spazi per i servizi igienici, all’interno di ogni sezione, quindi di facile accesso per i bambini, sono il luogo in cui apprendono le fondamentali regole igienico-sanitarie.

Sono costituiti da:

  • 12 bagni a misura di bambino:

  • 1 bagno per cuoca con spogliatoio

  • 1 bagno per docenti con spogliatoio


SPAZIO ESTERNO

La scuola dispone inoltre di

  • 1 terrazzo giardino didattico con orto pensile e giochi simbolici adibiti in area pic nic

  • 1 ulteriore ampio spazio esterno adibito a gioco libero e all’organizzazione di campi estivi plurisciplinari.




Ampliamento offerta formativa

LINGUA INGLESE (dal mese di novembre)

L’impatto con la seconda lingua è parte integrante dell’attività educativo-didattica della scuola dell’infanzia. L'insegnante specialista propone un laboratorio settimanale per i bambini di 3, 4 e 5 anni (in 2 momenti diversi). La proposta fa leva sulla forte capacità ricettiva del bambino in età prescolare a qualsiasi forma di comunicazione. Questa naturale apertura al nuovo e al diverso facilita la comprensione e l'imitazione di ciò che i bambini ascoltano e incontrano. La lingua inglese viene proposta come esperienza inserita nella loro quotidianità, questo favorisce l'assimilazione di suoni diversi, la comprensione dei loro significati e permette di mantenere nel tempo l'atteggiamento di apertura proprio dei bambini di questa età. Sarà questa la base positiva sulla quale si inseriranno i successivi interventi per l’apprendimento della lingua inglese. (VD PROGETTO ALLEGATO)


LABORATORI DI PRE-SCOLASTICA (dal mese di gennaio)

I concetti di logica, quantita’, gli aspetti linguistici sono gli ambiti in cui si svolge gran parte del percorso didattico dei tre anni della scuola dell’ infanzia, che vedono i bambini coinvolti in esperienze dense di significati, piacevoli e divertenti.

Ogni bambino ha bisogno di essere opportunamente guidato ad approfondire e sistematizzare gli apprendimenti ed avviare processi di simbolizzazione e formalizzazione.

Il laboratorio di precalcolo e prescrittura si sviluppa attraverso attività operative che portano il bambino ad affinare la coordinazione della mano in uno spazi delimitato, alla conoscenza delle lettere dell’alfabeto, al suono iniziale delle parole e alla decodifica dei numeri e della rispettiva quantità. (VD PROGETTO ALLEGATO)


ESPERIENZA MUSICALE” (dal mese di Gennaio)

Personale professionalmente qualificato esterno al gruppo insegnanti promuove nel corso dell’anno un percorso che avvicina il bambino al linguaggio musicale ( canto, movimento, ritmo, utilizzo di strumenti musicali, educazione all’ascolto) per arricchire il suo bagaglio espressivo globale. Inoltre questa attivita’ diventa occasione per allestire interventi musicali o esperienze vissute dai Bambini durante l’anno per condividere il percorso svolto, che avverra’ attraverso una sintesi nella realizzazione dello spettacolo di Fine Anno. (VD PROGETTO ALLEGATO)


BIBLIOTECA (dal mese di gennaio)

La creazione di uno spazio dedicato al libro nasce dall'esigenza di favorire un approccio positivo verso il mondo della lettura.

Il libro è uno strumento prezioso e nella scuola dell'infanzia è di particolare importanza perché leggere induce nei bambini un' accrescimento di fantasia e creatività; favorisce le capacità logiche e ampia le competenze linguistiche, oltre a sviluppare l'attenzione e la concentrazione

Crediamo che la lettura sia un’ottima alternativa alla televisione, una alternativa certamente più impegnativa per il genitore che deve leggere o anche solo sfogliare il libro con il bambino, ma assai più educativa perché intrisa di relazione.

Il libro non è solo “nutrimento per la mente” (nel senso di favorire gli apprendimenti e le conoscenze), ma nutre l’anima, allena l’emotività, fa scoprire i sentimenti, sviluppa la fantasia, stimola il linguaggio… e consolida nel bambino l’abitudine a leggere, abitudine che si protrae nelle età successive grazie all’approccio precoce legato alla relazione.

SPECIFICITA’ DELL’ A.S. 2015/2016

o Progetto CREIAMO L’ ORTO

o Progetto ASTRONOMICO

o Progetto LA CREAZIONE

o Progetto PC PICCINO

o Progetto LETTURA SOTTO L’ALBERO

o Progetto AMICO VIGILE

o Progetto AMICHE STELLE

I laboratori

Importanza della manipolazione per lo sviluppo psicomotorio del bambino.

Lo sviluppo dei sensi in ogni organismo inizia con il tatto; l'udito e la vista, infatti, si formano solo quando l'organismo si perfeziona. Attraverso le attività tattili, i bambini esplorano il mondo circostante e imparano a riconoscere le proprietà fisiche delle cose; affinano così le abilità motorie indispensabili per un equilibrato sviluppo psicomotorio: processi di coordinazione oculo-manuale, lateralizzazione e abilità relative al conoscere, quali i processi di trasformazione dei materiali (ad esempio, la creta che si asciuga) e le loro specifiche proprietà (elasticità, peso, calore). La psicomotricità è parte essenziale nello studio dell'età evolutiva e trova costante rapporto con i fenomeni dello sviluppo mentale. Infatti, lo sviluppo motorio facilita lo sviluppo mentale, consentendo un'enorme estensione del campo di ricerca e di esperienza. La progressiva acquisizione delle capacità intellettive viene d'altro canto continuamente impiegata a perfezionare la migliore utilizzazione delle capacità motorie.

Lo sviluppo della manualità, quindi, è il centro da cui si diparte tutto lo sviluppo psicofisico dell'individuo, sviluppo regolato dalla cosiddetta legge di associazione psicomotoria, secondo la quale un bambino che dopo i tre anni presenta un livello ipoevoluto di psicomotricità è candidato non soltanto alla debilità motrice, ma anche a difetti intellettivi e caratteriologici, mentre un bambino che dai tre anni presenta una normale evoluzione psicomotoria lascia presumere un normale sviluppo mentale. Osservando i bambini della scuola dell’infanzia Baby house, durante i momenti dedicati alle attività di manipolazione, si nota che essi esternano attraverso il linguaggio le esperienze che compiono, le emozioni che provano. Talvolta il loro raccontare è rivolto a se stessi, appartiene ad una sfera fantastica tutta individuale ed il manipolare diviene un mezzo per immaginare situazioni e per dare significati diversi al materiale adoperato. Si capisce perciò che l'uso della fantasia e dell'immaginazione ha un risvolto terapeutico, nel senso che esse consentono una fuga dalla realtà, in situazioni difficili. Questo non significa estraniarsi dalla realtà, ma avere degli ambiti, degli spazi mentali e psicologici dove è possibile rassicurarsi e in cui si entra, ma da cui si può uscire in qualsiasi momento. Spesso, quando il bambino riesce ad entrare profondamente nell'attività, ne esce felice e gratificato anche se il suo lavoro non assume una forma definita. Per questo è importante che nelle attività manipolative non sia data molta importanza al prodotto, ma ai processi creativi e immaginativi che il materiale stimola


LABORATORIO SCIENTIFICO

I quattro elementi: terra, fuoco, aria, acqua”

Insegnante referente de Rosa Maria Grazia

L’educazione scientifica nella scuola dell’infanzia ha il compito di stimolare e promuovere nei bambini processi e  abilità che consentono loro inizialmente di esercitarsi nell’esecuzione effettiva di azioni e passare poi all’interiorizzazione di queste azioni in strutture cognitive. 

La Terra è l’elemento più vicino a noi e più facilmente manipolabile, è il suolo sopra il quale viviamo ma è anche tana per gli animali che camminano o strisciano sotto o sopra di essa, degli alberi, delle erbe, dei fiori, dei campi, dei boschi, delle pietre e della sabbia.

Il Fuoco  e’ un elemento attraente per le sue caratteristiche e per il fatto che difficilmente viene consentito ai bambini di avvicinarsi. Tuttavia, con le dovute precauzioni, e’ possibile farne esperienza e scoprire quanto il calore e la luce siano importanti per la vita dell’uomo.

L’Aria, l’elemento più difficilmente manipolabile, ma basta un soffio, una cannuccia, un ventilatore, un palloncino per osservarla e conoscerla. L’elemento che ci fa vivere respirandola, che ci porta le sensazioni dei profumi dei fiori, dei cibi dalla cucina, gli odori sgradevoli…

L’Acqua è l’elemento vitale per eccellenza, e sicuramente molto amato dai bambini che adorano giocare e bagnarsi  per le sensazioni di piacere e benessere ad essa collegate.


LABORATORIO DI CUCINA E PASTICCERIA

Con questo laboratorio e attraverso esperienze sensoriali, legate alla manipolazione e al consumo del cibo, si acquisiscono corrette abitudini alimentari, trasmesse dalla conoscenza dei cibi stessi, infatti l’ambiente scolastico, con le sue esperienze di condivisione ,è uno strumento insostituibile di socializzazione anche alimentare.

Il progetto prevede un  percorso di ascolto, di scoperta e di esperienze pratiche manipolative e di piacere ludico .


OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

  • Comprendere le principali norme igieniche (lavarsi le mani, indossare il grembiule, riordinare dopo aver eseguito il Laboratorio)

  • Scoprire  le caratteristiche organolettiche degli alimenti

  • Comprendere e regolare un testo regolativo (la ricetta)

  • Pianificare un’attività in sequenza

  • Effettuare misurazioni e quantificazioni

  • Acquisire capacità di controllo della manualità fine (uso di utensili e alimenti)

  • Condividere momenti di socializzazione legati all’alimentazione

  • Favorire la capacità di collaborazione tra bambini Favorire la crescita individuale attraverso la condivisione di un’esperienza

Al termine di ogni incontro i bambini avranno preparato una ricetta (dolce o salata ) da offrire alla propria sezione e un ricettario delle varie preparazioni da portare a casa per sperimentare in famiglia




Altri progetti

Di seguito sono elencati gli altri progetti e laboratori della scuola Collodi previsti per l’anno scolastico 2015-2016:

• laboratorio degli spaventapasseri.
• laboratorio di pittura.
• progetto speciale per l’insegnamento della Lingua Inglese.
• laboratorio di Informatica.
• laboratorio di drammatizzazione
• laboratorio dei Linguaggi.
• progetto Fare Scienze. Esperimenti con l’acqua.
• progetto Impariamo a Cucinare.
• laboratorio di Manipolazione del Das e Pasta di Sale.
• progetto Burattini: costruzione di burattini per creare dei compagni di gioco con piatti, gommapiuma, stoffa, bottoni, tappi.
• progetto Natale è alle porte: costruzione di addobbi natalizi con materiali di riciclo

laboratorio di ceramica: costruzione di oggetti con ceramica fredda
• progetto Tira-vento: costruzione di girandole per avvolgere il vento con colori e forme.
• progetto Decoriamo con la Sabbia: utilizzo di sabbia cinetica.



Momenti importanti

1. PROGETTO ACCOGLIENZA. Mese di settembre-ottobre: specifico per i 2 e 3 (anticipatari) . Quando i bambini iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia hanno bisogno di percepire attorno un clima positivo ed accogliente che consenta loro di superare paure e preoccupazioni verso un’esperienza nuova ed il disorientamento della fase iniziale. Un inserimento graduale effettuato in piccolo gruppo permette a questi ultimi di allentare le tensioni e soddisfa il loro bisogno di appartenenza;tutto ciò influisce positivamente sull’intera esperienza scolastica. Per facilitare il percorso si ritiene sia opportuno svolgere attività finalizzate a favorire la conoscenza,l’integrazione e “lo stare bene insieme”.

Il progetto ha come finalità principale quello di instaurare a scuola un clima sereno,aperto e rassicurante,dove tutti i bambini,in particolare i nuovi iscritti,possano intraprendere un percorso di crescita in un contesto di relazioni significative. L’ingresso a scuola segna il passaggio ad una vita più autonoma dalla famiglia,non priva,però,di implicazioni emotive,tali da meritare,da parte del contesto,un’attenzione e degli accorgimenti adeguati.


NOI E IL TERRITORIO

LE USCITE DIDATTICHE

Costituiscono per il bambino la possibilità di venire in contatto con ambienti e situazioni che arricchiscono la proposto didattica.. Rappresentano inoltre un modo guidato per osservare il mondo e conoscere cose nuove. ( visita presso panifici per conoscere le varie fasi di lavorazione del pane , conosciamo l’amico fruttivendolo e tutti i tipi di frutta e verdura che la stagione ci propone e visita presso aziende che per conoscere le risorse del nostro territorio ed ancora partecipazione a spettacoli teatrali e circensi)



Momenti speciali

L’anno scolastico è scandito da alcuni gesti particolarmente significativi. Per alcuni di essi è previsto il coinvolgimento dei genitori al fine di favorire la conoscenza e la collaborazione tra gli operatori della scuola e le famiglie e tra le famiglie stesse.

- LA SEMINA

- LA VENDEMMIA

- LA CASTAGNATA:

- FESTA DEI NONNI: importanti figure di “Angeli Custodi”

- IL NATALE: è caratterizzato dallo spettacolo teatrale che i bambini offrono ai loro genitori per rivivere gli episodi legati alla nascita di Gesù.

- HALLOWEEN

- FESTA DEI DIRITTI DEI BAMBINI

- GRANDE FESTA DI CARNEVALE

- FESTA DI PRIMAVERA

- FESTA DEL PAPA’ E DELLA MAMMA: due momenti da trascorrere in semplicita’ ed in allegria, occasione per offrire ai genitori un’ora tutta per se’ da vivere con i propri cuccioli sgranocchiando insieme una merenda preparata dai Bambini per l’occasione!!

- LA FESTA FINALE: è il momento che coinvolge tutta la scuola e prevede la consegna dei diplomi ai bambini dell’ultimo anno.



INCONTRO CON ESPERTI

Con l’inizio dell’inserimento dei nuovi alunni,” la Responsabile, Psicologa dell’Associazione Melagrana, propone gratuitamente una serie di incontri con i genitori dei Bambini che iniziano a frequentare la Scuola dell’Infanzia con la finalità di riconoscere, condividere e superare i propri timori, le ansie legate a quella che solitamente è la prima vera fase di separazione e di ingresso del Bambino nel “mondo sociale”. Conoscere realta’ simili, condividere timori, aspettative, verificare con lo scorrere dei giorni l’evoluzione di questa delicata fase di inserimento diventa anche occasione per rinforzare il legame di fiducia Scuola-Famiglia, per conoscersi tra genitori, per creare una rete informale che alimenta e fa crescere l’intera Scuola.

Possono essere proposte di anno in anno dalle Insegnanti o richiesti dai genitori altri momenti di confronto e incontro con Esperti (medici, psicolgi, pediatri..) a seconda delle esigenze (vedi progetto allegato)



LA CONTINUITA’ SCUOLA DELL’INFANZIA – SCUOLA PRIMARIA

Il progetto coinvolge i bambini del gruppo dei cinque anni e le Scuole Primarie della zona. Le insegnanti collaborano con le colleghe di altre realtà per l’organizzazione del materiale e per la giornata dell’Accoglienza che sancirà il primo incontro con la Scuola Primaria.


LA SCUOLA CHE PROMUOVE LA SALUTE

All’interno della struttura opera un’equipe formata da personale ausiliario e altre figure professionali di supporto alla famiglia come pediatra dentista e oculista che si prenderanno cura dei nostri piccoli attraverso screening visivi e programmi di prevenzione dentale.


Valutazione e documentazione

La valutazione è dare valore al bambino che sta facendo un cammino, aiutandolo a compiere dei passi. Si attua attraverso l’osservazione sistematica, effettuata nei momenti significativi dell’anno scolastico: l’inserimento e l’inizio anno e alla fine di ogni unità di apprendimento.

Tali osservazioni , mirate per i diversi campi di esperienza ovvero : Il sé e l'altro; Il corpo in movimento; Linguaggi, creatività, espressione; I discorsi e le parole ; La conoscenza del mondo vengono utilizzate per compilare le schede Individuali, strumento per valutare sia l’aspetto formativo globale, sia il raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze.

La documentazione ha il valore di trattenere l’esperienza del bambino.

Per questo alla fine di ogni anno scolastico viene consegnata la raccolta degli elaborati prodotti dal bambino. Pensiamo sia un momento importante perche’ il genitore tocca con mano il percorso svolto dal proprio bambino e il bambinio puo’ ritrovarsi e ripercorrere a distanza le esperienze scoprendosi cresciuto!


FORMAZIONE DELLE INSEGNANTI

COLLEGIO DOCENTI

L’unità di lavoro che le insegnanti vivono tra loro definisce il clima della scuola. La corresponsabilità si specifica in:

- condivisione della proposta educativa e dell’offerta scolastica complessiva,

- condivisione della valutazione del percorso formativo del bambino,

- disponibilità ad un cammino di crescita comune.

L’unità di lavoro tra le insegnanti si realizza attraverso il lavoro puntuale e sistematico del collegio docenti finalizzato a:

- approfondire le ragioni delle scelte educative ed organizzative

- comunicare le osservazioni per un giudizio comune

- condividere le valutazioni

- verificare le ipotesi

- permettere la formazione in servizio



RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

L'attenzione a ogni bambino, riconosciuto nella sua unicità, inizia nel momento in cui i genitori si rivolgono alla scuola per iscrivere il proprio figlio.

Continui colloqui con le insegnanti e/o la Responsabile della Scuola hanno lo scopo di cogliere le domande dei genitori e di verificare la corrispondenza con la proposta educativa della scuola.

Viene inoltre offerta la possibilità di partecipare ad incontri serali con la Psicologa della scuola per approfondire dal punto di vista dei Genitori il tema del distacco e dell’inserimento, per fronteggiare insieme agli altri genitori eventuali difficoltà e preoccupazioni.

L’ ingresso e la permanenza a scuola nel primo periodo di inserimento ha una scansione graduale nel tempo che rispetta il bisogno di sicurezza di ciascun bambino e di ciascuna Famiglia.


INCONTRI SCUOLA FAMIGLIA

La famiglia conosce la nostra proposta formativa al momento dell’iscrizione ma è in un secondo momento che si struttura e si rende “vincente” il rapporto di fiducia Scuola-Famiglia. Ciò accade in diversi momenti.


- Il Colloquio d’ingresso per conoscere la storia e le abitudini dei bambini nuovi e per instaurare un rapporto di fiducia reciproca (si integrano insieme le informazioni già ricevute tramite l’intervista in modo più discorsivo ed informale);

- Il Gruppo Genitori dei Nuovi Frequentanti: organizzato e gestito dalla Psicologa della Scuola prevede una serie di incontri a cavallo dei mesi di novembre e dicembre per affrontare insieme la delicata esperienza della genitorialità.

- I Colloqui individuali come momento di riflessione sulla crescita di ogni singolo bambino ( almeno 2 volte l’anno)

- La disponibilita’ delle insegnanti a trovare sempre un momento di scambio con i genitori in qualsiasi momento dell’anno e per qualsiasi problematica o esigenza si venisse a creare.

Per migliorare la comunicazione con la famiglia, oltre le tradizionali bacheche, la scuola è presente con aggiornamenti costanti sul sito della scuola dell’infanzia “BABY HOUSE”


ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

La Scuola dell’infanzia svolge il suo orario curriculare dalle ore 8.30 alle ore 16.30 dal lunedì al venerdì .Il sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.00 (senza refezione).

Si invitano i genitori a rispettare l’ingresso a scuola entro e non oltre le ore 10:00.

Due sono i momenti di uscita alle 11.30 senza refezione dove verrà effettuata una

Lo spuntino di metà mattina è previsto per le ore 10.00 ed il pranzo per le ore

11.45/12.00 primo turno

12.30/13.00 secondo turno

la merenda dalle ore 15.00 alle 15.30 circa.


Articolazione di una giornata tipo


8.00-10.00

Accoglienza, i bambini vengono accolti nelle rispettive aule e giocano liberamente con i compagni.

10.00-10.30 Attività routinarie: compilazione del calendario, appello, canti e giochi,spuntino a base di frutta.

10.30-11.45 Attività didattiche formali: progetti didattici e unità didattiche guidate dalle insegnanti

11.45- 12.00 Attività igieniche, i bambini si preparano al pranzo

12.30- 13.30 I bambini consumano il pranzo nel refettorio

13.30-14.30 Giochi nei centri d’interesse, negli spazi comuni, nel salone e negli spazi esterni, attività di laboratorio mentre i più piccoli fanno il riposino pomeridiano.

15.00- 15.30 Merenda

15.30-16.00 Riordino e pratiche igienico-sanitarie

16.00-16.30 Attività libere o guidate dall’insegnante aspettando i genitori

Dove Siamo

  • Via Nazionale, 3
    81021 Arienzo (CE)
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Contatti

Segreteria +39 0823 809242
Orari di ricevimento
dal Lunedì al Venerdì
10:00 - 12:00
15:30 - 17:00